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Il caffè d'orzo fa male? Proprietà e peculiarità

Caffè d'orzo

Il caffè d'orzo è una delle "varianti" al caffè espresso tradizionale che ha preso piede largamente tra i consumatori della bevanda. Di cosa si tratta? Molto semplicemente di un caffè in cui al posto della tostatura del chicco c'è quella dell'orzo, tanto che molti lo ritengono un semplice surrogato del caffè, seppur di tradizione antica, riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Ma il caffè d'orzo fa male? Fa bene? Quali sono le sue proprietà? La prima cosa che salta al palato è che si tratta di una bevanda priva di caffeina, mentre contiene invece silicio, per cui risulta adatta da bere anche la sera per rilassarsi. Inoltre non fa ingrassare e possiede diverse proprietà benefiche, seppure vada bevuto sempre con moderazione, e non addolcito eccessivamente, proprio come il caffè espresso normale.

Le proprietà del caffè d'orzo 

Le proprietà del caffè d'orzo sono innumerevoli, per cui gli effetti benefici si riverberano su tutto il nostro corpo: in particolare caffè d'orzo e gastrite vanno a braccetto perché l'orzo ha un'attività anti-infiammatoria contro bruciori e irritazioni, essendo ricco di amido. Tra le altre proprietà del caffè con l'orzo riscontriamo:

  • Ha virtù antiossidanti
  • Antisettico contro il mal di gola
  • Favorisce diuresi e digestione
  • Basso contenuto di calorie caffè d'orzo (6-7 cal per 100ml) adatto per diabetici
  • Ricco di sali minerali
  • Regolarizza battito cardiaco
  • Adatto per donne in menopausa
  • Ha ottime quantità di ferro, potassio e calcio

Tra le sue virtù, sottolineiamo inoltre come non vi siano problemi nel consumare caffè d'orzo in gravidanza, oppure per donne che sono in fase di allattamento, anche se è sempre bene non eccedere.

Quando il caffè d'orzo può far male

Ci sono anche possibili controindicazioni nell'assunzione di orzo tramite tostatura? Va detto che l'orzo, essendo un cereale, contiene glutine, pertanto chi soffre di reazioni allergiche deve stare lontano dal caffè d'orzo, in particolare i celiaci. Un'altra possibile controindicazione è data dall'acrilammide, una sostanza che se ingerita in dosi eccessive può danneggiare il sistema nervoso ed anche favorire l'insorgenza di patologie tumorali, secondo quanto ha stabilito l'Efsa, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare. Tuttavia non bisogna spaventarsi, è necessario bere davvero numerose tazzine ogni giorno in un lungo periodo di tempo per riscontrare tali effetti nocivi: consideriamo che l'acrilammide si trova in maggiori quantità nel caffè solubile, il doppio rispetto al caffè tostato come quello d'orzo, e si trova anche nei cibi precotti e altri alimenti. Non è il caffè d'orzo in sé a procurare danni, ma il suo consumo eccessivo. 

Come dolcificare il caffè d'orzo

Abbiamo visto dunque tutte le proprietà del caffè d'orzo, sia quelle benefiche, che le poche che potrebbero provocare dei problemi alla salute: a tal proposito, come non bisogna esagerare nel consumo, va fatto un discorso anche su come dolcificare la bevanda, evitando di assumere calorie in eccesso. Gli esperti ritengono che il modo migliore sia utilizzare soprattutto a prima mattina latte scremato o condensato, che offre la giusta carica energetica a questa bevanda dal basso contenuto calorico, oppure una bustina di zucchero di canna, che ben si sposa con la tostatura dell'orzo. Invece in particolare nella stagione invernale, quando fuori fa freddo, è consigliabile il miele, che aiuta a scaldare e rilassarsi, soprattutto la sera prima di andare a dormire. 

In questo modo si ottiene il giusto mix di apporto calorico e dolcificazione del gusto, evitando che il caffè con orzo possa far male alla linea o perda le sue virtù benefiche, ad esempio per i diabetici o chi soffre di problematiche digestive. In generale possiamo pertanto concludere che il caffè d'orzo fa bene, le sue virtù sono davvero numerose ed encomiabili, e lo possiamo sconsigliare solo a chi davvero non può rinunciare a una dose di caffeina.

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