Secondo un’indagine compiuta da attenti osservatori statistici, caffè e latte insieme rappresentano gli ingredienti di base della colazione per quasi il 50 per cento degli italiani. Come declinare queste due bevande poi cambia a seconda dei gusti, si va dal latte caldo appena macchiato da un po’ di caffè, per arrivare al caffelatte e al cappuccino, che possono apparire simili ma in realtà divergono nella preparazione, come vedremo. Dunque nelle case degli italiani caffè e latte non possono assolutamente mancare per avere la giusta quantità di zuccheri e di energia per affrontare al meglio la giornata.
Come preparare insieme caffè e latte a colazione
Se latte e caffè rappresentano il duo perfetto per la colazione di adulti e ragazzi, il modo in cui viene preparato cambia a seconda dei gusti. Quando caffè e latte sono presenti in misure molto diverse possiamo avere o un semplice caffè macchiato, ossia quello preparato con la macchinetta oppure con la cialda o la capsula, appena screziato da un po’ di latte caldo o freddo a seconda dei gusti, oppure del latte caldo macchiato con appena una goccia di caffè avanzato giusto per avere la carica della caffeina. Quando caffè e latte si uniscono invece in misura maggiore abbiamo il cappuccino o il caffelatte: in entrambi i casi la quantità di caffè presente è di circa un quarto del totale, ma a cambiare è la modalità di preparazione.
Caffelatte e cappuccino, le differenze
Quando caffè e latte si mescolano insieme belli caldi, appena usciti dalla moka e dal bollitore senza interventi particolari nella preparazione, abbiamo appunto il caffelatte, che spesso viene accompagnato da biscotti, fette biscottate o merendine già preconfezionate per fornire il necessario apporto proteico per iniziare bene la giornata di lavoro oppure a scuola. Se vogliamo un cappuccino le proporzioni di caffè e latte necessarie sono le medesime del caffelatte, come abbiamo già accennato, ma in questo caso il latte deve essere montato a schiuma, e successivamente versato a piccoli colpetti aggiungendo la crema di latte e se si vuole un po’ di cioccolato da spolverare a completare il tutto. Se siamo nella stagione calda si può optare per una variante più fresca e altrettanto gustosa, per cui nel mscolare caffè e latte quest’ultimo lo prendiamo freddo appena preso dal frigorifero, a cui aggiungeremo solo il caffè fuoriuscito dalla moka o dalla macchinetta per cialde o capsule.
Caffè e latte fanno bene o no?
Negli ultimi anni è andata crescendo sempre più un’opinione contraria rispetto al binomio rappresentato da latte e caffè, in particolare puntando il dito contro il latte e il suo processo di pastorizzazione. Ma al netto di queste opinioni un po’ fanatiche ed estremiste, la stragrande maggioranza dei medici e nutrizionisti sostiene che la tipica colazione all’italiana, quella formata da latte, caffè, fette biscottate, marmellata, yogurt e spremuta d’arancia, risponde perfettamente agli scopi adatti per il nostro organismo, ovvero da un lato smaltire la bile presente nella cistifellea, dall’altro migliorare i processi digestivi attivando stomaco e intestino che entrano in funzione nelle condizioni ideali per il resto della giornata. La colazione all’italiana può avere anche delle varianti, ad esempio con tè al posto del caffè oppure con pane tostato invece delle fette biscottate, completando con miele e frutta fresca, e via discorrendo. Tuttavia il binomio di latte e caffè è quello che agli italiani offre il meglio, sia dal punto di vista biologico che in termini di gusto: la colazione all’italiana è meno calorica di quella angolassone, oscillando in media fra le 300 e le 400 calorie, offrendo il giusto quantitativo di energia derivato da carboidrati sia semplici che complessi, senza esagerare nella produzione di insulina.
Caffe vulcanus è sempre interessata a come affronti la colazione la mattina
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